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Diario
20 gennaio 2009
Obaaamaaaiseeeeeelf!
“In America l’unico socialismo ammesso è quello in
favore dei ricchi”
John Kenneth Galbraith (economista, 1908 – 2006)

28 Thomas
Woodrow Wilson 1913 - 1921
Democratico (2 mandati)
29 Warren
Gamaliel Harding 1921 - 1923
Repubblicano
30 John Calvin
Coolidge Jr. 1923 - 1929
Repubblicano
31 Herbert Clark
Hoover 1929
- 1933
Repubblicano
32 Franklin Delano Roosevelt 1933 - 1945 Democratico (3 mandati)
33 Harry S.
Truman 1945
- 1953
Democratico (2 mandati)
34 Dwight David Eisenhower 1953 - 1961 Repubblicano (2 mandati)
35 John
Fitzgerald Kennedy 1961 - 1963
Democratico
36 Lyndon Baines
Johnson 1963
- 1969 Democratico
37 Richard
Milhous Nixon 1969 - 1974
Repubblicano
38 Gerald Rudolph
Ford Jr. 1974
- 1977
Repubblicano
39 James Earl
Carter Jr. 1977 - 1981
Democratico
40 Ronald Wilson
Reagan 1981
- 1989
Repubblicano (2 mandati)
41 George Herbert Walker Bush
1989 - 1993 Repubblicano
42 William
Jefferson Clinton 1993 - 2001
Democratico (2 mandati)
43 George Walker
Bush 2001 - 2009) Repubblicano (2 mandati)
44 Barack Hussein Obama 2009 (appena insediato) Democratico
N. B.
In Rosso i Repubblicani (Conservatori)
In Blu i Democratici (Progressisti)
…Sì, può sembrar strano vedere i conservatori
ammantati di "Rosso" e i "Progressisti" di blu.. ma i
partiti americani sono un po’ come le Gauloises, blu quelle forti e
rosse quelle light!
***
Oh, Finalmente!!
...dopo 3 mesi in cui abbiamo avuto (si ABBIAMO, perché tutto lascia pensare
che siamo poco più di una colonia) ben due presidenti, uno USCENTE (su cui si è
abbattutto lo sciacallaggio mediatico) e l'altro ENTRANTE (di cui non hanno
mancato di informarci persino del menù natalizio), in cui nessuno dei due
realmente contava (...e Israele poteva fare i suoi comodi...) finalmente
SI E' INSEDIATO!!
La gente ne è entusiasta (ha dimostrato più passione per le politiche yankee
che per le disfide di casa nostra) e i politici pure, tanto che Uolter è corso
a comprarsi - complice la crisi - un bell'attichetto in quel di Manhattan...
mentre LUI, forse a causa dell'altezza, bellezza e abbronzatura del
neo-presidente, ha dichiarato di voler disertare la cerimonia di insediamento.
Del resto è un protagnista LUI, non una figura di secondo piano...
...proprio come l'Italia, insomma.
Tutto il mondo ha parlato di "risultato storico" (nemmeno l'avessero
eletto tra 50 candidati...) e dell'avvento di una nuova "era di pace"... e perché??
Se negli ultimi cento anni si sono succeduti al governo degli States piò o meno lo stesso numero di presidenti democratici e repubblicani, per un numero complessivo pressochè uguale di mandati, e la politica estera americana non è cambiata di una virgola, perché dovrebbe cambiare ora?
...perché è un nero forse???
e il buonismo borghese, per pulirsi la coscienza da secoli di razzismo (anche)
di Stato, cede all'equazione
nero : buono = bianco : cattivo
dimostrandosi cosi ancora più razzista...
E poi, non è nero anche il dittatore sanguinario rhodesiano Mugabe, e non erano neri i gli uomini dell'etnia Hutu
che nel 1994, in
Rwanda, sterminarono - dopo averli violentati e brutalizzati - un milione di
Tutsi?
...allora forse perché è un democratico!!
si, ok... ma fu il democratico Wilson a far entrare gli americani nel primo
conflitto mondiale, e dopo tre presidenti repubblicani il triplo mandato di
Roosevelt coincise con la
Seconda guerra mondiale (grande ricetta per combattere la
crisi del '29 e estendere i mercati all over the world).
E fu con il suo successore, il democratico Truman, che l'America si impegnò nel
conflitto in Corea (1950-53), mentre con l'amatissimo Kennedy (democratico)
presero l'avvio le prime operazioni in Vietnam, che proseguirono beatamente
sotto il suo successore - democratico, c'è da dirlo? - Johnson!
Ed era democratico anche Bill (Clinton), il sassofonista col debole per le stagiste che
pose fine alla guerra in Kosovo sommergendolo di bombe.
Senza contare che il Nostro, in campagna elettorale ha ricevuto in proporzione molti ma
molti più fondi (e parliamo di milioni di dollari), rispetto allo sfidante McCain,
dalle Lobbies bancarie (che hanno generato la crisi degli ultimi mesi), dalle
lobbies della guerra, del farmaco (le stesse che fanno pagare care le medicine
agli americani e le nagano al Terzo mondo), dalle assicurazioni sanitarie (lui
che vuole la Sanità
per tutti) a quelle del tabacco.
Allora, non può essere, forse, che ce l'abbian messo apposta (visto che vincere
le presidenziali USA è un po come vincere il Grande Fratello, solo che servono
molti ma molti soldi) proprio perché "alto e bello", nero, democratico
e circondato oramai da una aura mistico-pacifista?
Così tutto resterà come prima, ma la faccia è salva.
Tempi duri per il libero pensiero!
Hasta luego!
Andrew
12 gennaio 2009
E' il mio cuore il paese più straziato...
San Martino del Carso
Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro
Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto
Ma nel cuore
nessuna croce manca
è il mio cuore
il paese più straziato( Giuseppe Ungaretti, da "Allegria di Naufragi" ) 
Chi volesse aderire all'
Appello del mondo intellettuale italiano contro l’aggressione israeliana a Gaza
può farlo seguendo le istruzioni sul sito
www.historiamagistra.itHasta luego
israele
gaza
san martino del carso
| inviato da dédé il 12/1/2009 alle 19:30 | |
11 gennaio 2009
La guerra ai bambini - Appello per Gaza
E' ancora possibile tacere?
***
Appello del mondo intellettuale italiano contro l’aggressione israeliana a Gaza31 dicembre 2008(da www.historiamagistra.it) È
di poche ora fa la notizia che il governo israeliano, capeggiato da un
leader sconfitto e corrotto, Ehud Olmert, ha rifiutato la pur tardiva
richiesta dell’Unione Europea, di concedere alla popolazione di Gaza
stremata, una tregua umanitaria di 48 ore nell’operazione militare che,
con proterva arroganza, è stata chiamata Piombo fuso. La notizia ci
addolora e ci indigna; ma non ci sorprende. Il governo israeliano sta
passando, nei confronti dei palestinesi, dalla politica della
persecuzione a quella della eliminazione. Come non vedere negli eventi
in corso, non da oggi, una tremenda analogia con quello che il popolo
ebraico ha subìto? Ma le ingiustizie patite non danno titolo, né morale
né politico, a produrre altre ingiustizie ai danni dei più deboli. Come
operatori nel mondo della ricerca, dell’università, della scuola, della
comunicazione, delle arti, dello spettacolo, intendiamo denunciare
l’informazione menzognera dei media; e, d’altro canto, la viltà – e
talora complicità – della classe politica italiana (con impercettibili
distinguo nel suo seno). Non paghi di aver, nel corso dell’anno,
tributato grandi onori allo Stato d’Israele, che festeggiava il suo
60°, dimentichi che quello stesso anniversario ricordava, agli altri,
gli arabi di Palestina, la catastrofe del loro popolo (la Nakba),
politici, opinionisti, organizzatori culturali (insomma ,“l’élite
italiana”), stanno ora di nuovo dimostrando una stupefacente
smemoratezza e una disonestà che lascia allibiti. D’altronde con
“l’unica democrazia del Medio Oriente”, come si continua a ripetere,
l’Italia (e la Comunità Europea) ha accordi pesanti di collaborazione
militare, politica e scientifica. Mentre le bombe continuano a
falciare vite, nel pieno delle festività di fine anno, e si minaccia un
attacco di terra, da noi, in nome di un conclamato quanto ingannevole
spirito di equidistanza si pongono sullo stesso piano i razzi sparati
sulle città del Sud di Israele (che, peraltro, costituiscono una forma
di resistenza all’invasione), con l’osceno massacro indiscriminato in
atto a Gaza, già ridotta allo stremo da un embargo illegittimo e
immorale. E, adottando la posizione israeliana e statunitense, si
chiede ad Hamas di cessare le azioni militari, come passo
indispensabile per ottenere una tregua. Si accusa Hamas, che non si
dimentica mai di etichettare come “organizzazione terroristica” (il che
non cancella i nostri dissensi politici e per molti aspetti ideali, da
Hamas), di aver rotto la tregua in atto da tempo: mentendo, perché
durante quella “tregua” fittizia, numerosi palestinesi sono stati
uccisi dagli israeliani, i quali hanno anche rapito e sequestrato
ministri (in numero di 8) e del legittimo governo di Hamas e deputati
del Parlamento (15), nell’indifferenza della “comunità internazionale”.
Si insiste sul fatto che Hamas si è “impadronita” di Gaza con le
armi, dimenticando che Hamas ha vinto libere elezioni, e un colpo di
Stato (con il sostegno israeliano, statunitense e gli applausi
europei), gli ha negato il governo del Paese, usando Abu Mazen se non
come un Quisling, un vero collaborazionista, certo come una sponda
utile. Si accetta la versione dell’attaccante che ci “informa” di
colpire solo obiettivi militari, e si finge di non sapere che fra tali
obiettivi sono sedi universitarie, ospedali, moschee. Si deplorano i
morti civili (secondo stime ufficiali dell’Onu al 25% della popolazione
nei primi giorni dell’attacco israeliano, molti dei quali adolescenti e
bambini, ai quali è impedita la stessa possibilità di cura, per
mancanza di medicinali e di strumentazione, a causa del blocco
israeliano), ma si dimentica che da anni Gaza è il più grande campo di
concentramento a cielo aperto del mondo. E che ebrei sono – questo il
terribile paradosso – gli aguzzini di quel campo, mentre arabi sono gli
internati, ai quali, da anni, vengono negati i più elementari diritti,
a cominciare dal diritto stesso alla sopravvivenza. Il blocco di
Gaza è una delle pagine più buie di Israele, a cui noi non chiediamo
nulla, convinti che la sua politica sia destinata a produrre effetti
contrari a quelli perseguiti e che l’odio che sta seminando non solo
nella regione, ma in tutto il mondo, non potrà che accrescersi e
produrre conseguenze disastrose per uno Stato che ritiene di poter
governare tutto secondo il principio della forza, non solo rispetto ai
palestinesi, ma all’intera comunità internazionale, della quale si fa
beffe (si pensi al mancato rientro di Israele nei confini pre-1967,
malgrado le innumerevoli risoluzioni dell’Onu). E abbiamo pietà degli
israeliani che oggi festeggiano i circa 400 palestinesi uccisi nelle
prime ore dell’operazione Piombo fuso. La loro danza macabra testimonia
come un’intera società possa corrompersi moralmente (compresa la gran
parte dei cosiddetti intellettuali israeliani dissidenti), sotto il
segno della guerra permanente. La guerra odierna è tutt’altro che
improvvisata: proprio come due anni e mezzo fa, nell’estate 2006,
soltanto un vaghissimo pretesto fu trovato nella cattura di un soldato
israeliano da parte di Hezbollah, per l’infelice attacco al Libano,
oggi il pretesto sono i razzi Kassam sparati da Gaza. Questa guerra che
gli stolti salutano come benefica, oggi, porterà a loro – e purtroppo
ad altri – nuove morti, nuove distruzioni, nuove sofferenze,
allontanando ogni possibile pace. Chiediamo a quanti operano nei
nostri ambienti di adoperarsi, con tutti i mezzi a loro disposizione,
per denunciare l’occultamento e il capovolgimento della verità che,
assecondando la campagna propagandistica israeliana, che ha
accuratamente preparato il terreno per l’attacco, si sta mettendo in
campo: oggi, più che mai, la propaganda non è un semplice strumento di
guerra: è essa stessa guerra. E nell’asimmetria delle “nuove guerre”,
questa scatenata da Israele sul finire di un anno terribile, passerà
alla storia, forse, come la guerra ai bambini. A noi rimane lo
strumento della denuncia affinché davanti all’“informazione” manipolata
e corriva, abbia libero corso il sapere critico, la riflessione
informata, l’educazione delle coscienze. Ora, per avviare la nostra
mobilitazione, ribadiamo che all’intellettuale spetta il duro compito,
se vuole salvare non la propria “genialità”, ma la propria “dignità”,
di gridare sui tetti la verità. Studieremo, nei prossimi giorni,
eventuali iniziative comuni, per portare avanti la nostra azione. Ma
fin d’ora, anche se servisse a poco e a pochi, pensiamo di non poter
rimanere inerti, complici o succubi, davanti alle immagini che ci
giungono da Gaza sotto le bombe, alle carni martoriate di quei bimbi
innocenti, alle macerie fumanti di una comunità che non si arrende, e
che, perciò, rischia l’annientamento, mentre noi stappiamo le nostre
preziose bottiglie di champagne.
Angelo d’Orsi (Storico, Università di Torino) Chi volesse aderire all'appello puo farlo seguendo le istruzioni sul sito:
www.historiamagistra.itHasta luego!!
7 gennaio 2009
Due pesi e due misure...?
CAUSA
immagini della caduta di un razzo Qassam palestinese sulla cittadina israeliana di Sderot.
EFFETTO
Immagini dell'attacco aereo israeliano del 28/12/2008 nella Striscia di Gaza (al momento circa 700 morti, di cui un terzo bambini, e più di 2000 i feriti) SENZA PAROLE
P.S.
Ho riformulato il post del 29 dicembre con un nuovo video per la parte palestinese, perchè quello precedente era stato eliminato dal Tubo...
Auguri di Buon Anno a tutti, anche se in ritardo.
| inviato da dédé il 7/1/2009 alle 21:30 | |
24 dicembre 2008
Tanti Auguri di Buon Natale!!!
I vari "Bambinelli" del circondario
augurano un sereno Natale a tutta la "Mangiatoia"!

...e ve l'auguro di cuore anche io...
Auguri di Buon Natale!!
Hasta luego!!
Andrew
| inviato da dédé il 24/12/2008 alle 14:0 | |
15 dicembre 2008
Diritti umani...e via discorrendo
Pochi giorni fa, il 10 Dicembre, si è celebrato il sessantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. A tal proposito voglio presentare due discorsi, pronunciati proprio in questi giorni da due importanti figure politiche: uno, quello del presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano in visita in Israele che ha avuto ampia risonanza sui media del Belpaese; l'altro del presidente dell'assamblea generale dell'ONU, il nicaraguense Miguel D'Escoto-Brockmann, in apertura della seduta di rapporto sulla situazione in Palestina, pressocchè taciuta da tutti i media occidentali.
BRINDISI
DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
GIORGIO NAPOLITANO
AL PRANZO DI STATO OFFERTO
DAL PRESIDENTE DELLO STATO
DI ISRAELE SHIMON PERES
(Gerusalemme 25 novembre 2008)
Signor Presidente di Israele,
Illustri Personalità,
Signore e Signori,
desidero innanzitutto ringraziarla per le Sue parole, che
mi confermano l'amicizia e la stima nei confronti dell'Italia; ne ho avvertito
la profondità fin dal momento del mio arrivo qui, nello straordinario calore
dell'accoglienza ricevuta e nella ricchezza del programma predisposto per me.
Novembre è un mese carico, in questa terra a noi tutti cara,
delle emozioni e del peso della storia. E' il mese della Dichiarazione Balfour,
che per prima promise un focolare domestico al popolo ebraico, ed è il mese
della Risoluzione delle Nazioni Unite che diede vita alla nascita d'Israele,
schiudendo il cuore a grandi speranze.
Ho ricordato stamani (..)
il sessantesimo anniversario della nascita dello Stato di Israele ed il
sessantesimo anniversario della Costituzione repubblicana (...) entrambi sorti
al termine della seconda guerra mondiale, dalla sconfitta di aberranti
ideologie di morte e distruzione.
Numerosi decenni sono trascorsi anche da quel rogo dei libri
e delle sinagoghe, che segnò l'inizio del tragico cammino della Shoah
testimoniato a Yad Vashem, dove mi sono recato questa mattina per onorare i sei
milioni di ebrei vittime della persecuzione e a pronunciare le parole "mai
più". "Mai più" possa accadere che il mondo resti inerte di
fronte allo sterminio di un intero popolo. "Mai più" ci si possa
avventurare lungo simili sentieri di odio e di sopraffazione.
E quindi "mai più" si possa dimenticare e
permettere di dimenticare. Le nuove generazioni devono costantemente essere
educate al rispetto dei diritti fondamentali e della dignità umana, della democrazia
e della tolleranza.
(...) LEGGI TUTTO
(per chi volesse leggerlo tutto...)
Fonte: www.quirinale.it
*****
L’Assemblea
generale dell’ONU ha esaminato il 24 e 25 novembre 2008 il rapporto del
Segretario generale sulla situazione in Palestina.
Il Presidente dell’Assemblea, Miguel d’Escoto
Brockmann (Nicaragua), ha fatto di questo dibattito
una questione di principio. Aprendo la seduta, ha dichiarato:
« Io invito la comunità
internazionale ad alzare la sua voce contro la punizione collettiva della
popolazione di Gaza, una politica che non possiamo tollerare. Noi esigiamo la
fine delle violazioni di massa dei Diritti dell’uomo e facciamo appello ad
Israele, la Potenza
occupante, affinché lasci entrare immediatamente gli aiuti umanitari nella
Striscia di Gaza. Questa mattina ho parlato dell’apartheid e di come il
comportamento della polizia israeliana nei Territori palestinesi occupati
sembri così simile a quello dell’apartheid, ad un’epoca passata, un continente
più lontano. Io credo che sia importante che noi, all’ONU, impieghiamo questo
termine. Non dobbiamo avere paura di chiamare le cose con il loro nome.
Dopotutto, sono le Nazioni Unite che hanno elaborato la Convenzione
internazionale contro il crimine dell’apartheid, esplicitando al mondo intero
che tali pratiche di discriminazione istituzionale devono essere bandite ogni
volta che siano praticate.
Abbiamo ascoltato oggi un rappresentante della società civile sudafricana.
Sappiamo che in tutto il mondo organizzazioni della
società civile lavorano per difendere i diritti dei Palestinesi e tentano di
proteggere la popolazione palestinese che noi, Nazioni Unite, non siamo
riusciti a proteggere. Più di 20 anni fa noi, le Nazioni Unite, abbiamo
raccolto il testimone della società civile quando abbiamo convenuto che le
sanzioni erano necessarie per esercitare una pressione non violenta sul Sud
Africa. Oggi, forse, noi, le Nazioni Unite, dobbiamo considerare di seguire
l’esempio di una nuova generazione della società civile che fa appello per una analoga campagna di boicottaggio, di disinvestimento e
di sanzioni per fare pressione su Israele. Ho assistito a numerose riunioni sui
Diritti del popolo palestinese. Sono stupefatto che si continui ad
insistere sulla pazienza mentre i nostri fratelli e le nostre sorelle
palestinesi sono crocifissi. La pazienza è una virtù nella quale io credo. Ma
non c’è alcuna virtù nell’essere pazienti con la
sofferenza degli altri. Noi dobbiamo agire con tutto il nostro cuore per
mettere fine alle sofferenze del popolo palestinese (…) Tengo ugualmente a
ricordare ai miei fratelli e sorelle israeliani che, anche se hanno lo scudo
protettore degli Stati Uniti al Consiglio di Sicurezza, nessun atto di
intimidazione cambierà la
Risoluzione 181, adottata 61 anni fa, che invita alla
creazione di due Stati. Vergognosamente, oggi non c’è uno Stato palestinese che
noi possiamo celebrare e questa prospettiva appare più lontana che mai.
Qualunque siano le spiegazioni, questo fatto centrale porta derisione all’ONU e
nuoce gravemente alla sua immagine ed al suo prestigio. Come possiamo
continuare così?».
(Fonte: www.forumpalestina.org/ )
N.B. Miguel d'Escoto -Brockmann è un politico nicaraguense nonchè (ex)sacerdote cattolico, sospeso a divinis da papa Woijtila per aver aderito alla Teologia della Liberazione ed aver preso parte al governo sandinista del Nicaragua. 
Hasta luego!! Andrew
palestina
israele
miguel d'escoto brockmann
| inviato da dédé il 15/12/2008 alle 18:25 | |
26 novembre 2008
La giustificazione morale del PD... il suo "perché" storico
Intervenuto alla presentazione di un
catalogo di santini a Radio Vaticana, l'arcivescovo Luigi De Magistris
- penitenziere emerito dello Stato vaticano - ha asserito che Antonio
Gramsci, il grande intellettuale fondatore del Partito Comunista Italiano,
avrebbe ricevuto i sacramenti in punto di morte e, addirittura, avrebbe chiesto
alle suore che lo assistevano che gli fosse portata un immagine del Bambino
Gesù, affinché la baciasse… Con buona pace dei nostalgici della Falce e
Martello, lascia intendere il prelato.
E con buona pace di chi si stupiva e
scandalizzava della nascita di quel mostro informe, generato dall'unione
tra i rottami (più scadenti) del vecchio e glorioso Partito Comunista Italiano
e i figli minori dell' intramontabile, onnipresente, Democrazia Cristiana.
Hasta luego!!
Andrew
23 novembre 2008
La civiltà del Consumo/6 - Children for Sale...Oh Yeah! Business, as usual!
L'altro giorno, il telegiornale ha
proposto un servizio sul progetto sociale "Inter Campus", trasmettendo il
trailer del documentario che Gabriele Salvatores ha realizzato proprio su questo
progetto, visitandone i vari centri sparsi nel mondo, e che è stato presentato
quest'anno, in occassione anche del centenario dell' F. C. Inter, nell'ambito
del Festival internazionale del Film di Locarno.
Decido di saperne di più e faccio una
piccola ricerca...
Dunque, cosa sono questi "Inter
Campus"?
Sul sito web leggiamo
che "Inter Campus è un progetto che
coinvolge circa 20.000 ragazzi tra gli 8 e i 13 anni, sparsi in tutta Italia e
in alcuni Paesi del mondo. Il concetto di base del progetto Inter Campus e delle
iniziative con cui si sviluppa, è far crescere i giovani calciatori nel proprio
ambiente, vicino ai familiari e agli amici."
Paricolarmente significativa è
"l'esperienza di Inter Campus Estero, dove
la presenza dell'Inter ha lo scopo di utilizzare il calcio in generale, e i
colori nerazzurri in particolare, come strumento per aiutare i bambini che
soffrono o vivono in aree e situazioni disagiate o semplicemente lontane dal
calcio. In tutti questi Paesi, Inter Campus risponde alla volontà di offrire
ai giovani la possibilità di partecipare a iniziative che cercano sempre di
coniugare l’attività sportiva con quella scolastica ed educativa. Più ancora
che in Italia, le attività di Inter Campus Estero hanno lo scopo di coinvolgere
i ragazzi in un percorso formativo completo, di sostenerli facendoli giocare in
quanto bambini e non piccoli calciatori, in perfetta sinergia con il Settore
Giovanile dell'Inter."
Bello, senz'altro
ammirevole...
Ma del resto per il petroliere
Moratti finanziare quest'iniziativa è un pò come il nostro dare 50 centesimi al
barbone all'angolo della strada...
e poi, oh, hai visto mai che scopri
un altro Ronaldo!
Comunque, anche se rimane
da verificare quanto effettivamente pesi sul portafoglio di Moratti il costo di
questo progetto,
il solo aver reso felici molti (?)
bambini è degno di nota...
Vi chiedete dove voglia arrivare e
soprattutto come sia possibile che ancora non abbia fatto una delle mie sparate
contro l'ipocrisia del buonismo capitalista e borghesuolo?
Anfatti!
datemi tempo, eh!
La cosa inquietante, anzi
agghiacciante direi, è stato il vedere sugli scarpini e sulle maglie,
felicemente e orgogliosamente indossate da quei bambini, il baffo della
NIKE!!
... il "baffo" della
NIKE!!!??
Si, il logo della celebre
multinazionale che (come tutte le altre) è famosa per la sua
astuzia...

Cosa fa il Sig., anzi Mr. Nike (così
come il Dr. Adidas, il Cav. Reebok et similia...)?
Sia avvale della "delocalizzazione" che è una delle più strabilianti e geniali invenzioni di ingegneria economica (escogitata dai signori del WTO),
nonchè sopraffino metodo per IN...finocchiare legioni di lavoratori "costosi" e
sindacalizzati occidentali, permettendo al buono e volenteroso imprenditore di
impiantare per due lire le sue fabbriche di schiavi (nel caso della Nike in
tutto il sud-est asiatico: Indonesia, Malaysia, Cambogia, Cina, ecc.), dove
migliaia di bambini sono costretti a lavorare anche per più di 12 ore al giorno,
senza pause e in condizioni igieniche spaventose, senza alcuna tutela contro
gli infortuni e alla mercè di terribili Kapò che generalmente sono i
sub-sub-sub-subappaltatori della commessa, in un gioco alla scatole cinesi in cui
il gran committente (la multinazionale) ne esce (quasi)sempre
pulito.
E per un salario
giornaliero di $ 1,25
circa...
Cifra ben distante dai milioni di
euro percepiti dei testimonial sportivi, ma anche dai più di $ 100,00 che
occorrono per un paio di comode e puzzolenti scarpe da ginnastica.
Nessun falso
moralismo, ce le abbiamo tutti, me compreso...
...ed è questo che mi inquieta
terribilmente...
Hasta luego!!
Andrew
“Nella società del benessere il moralista è
considerato per lo più un guastafeste, uno che non sa stare al gioco, non sa
vivere. Moralista è diventato sinonimo di piagnone, di pedagogo inascoltato e un
po’ ridicolo, di predicatore al vento, di fustigatore dei costumi, tanto noioso,
quanto, fortunatamente innocuo. Se volete far tacere il cittadino che protesta,
che ha ancora la capacità d’indignarsi, dite che fa del moralismo. E’
spacciato.”
Norberto
Bobbio
nike
adidas
sweatshops
intercampus
| inviato da dédé il 23/11/2008 alle 22:50 | |
11 novembre 2008
Della miseria umana... - l'Affaire Alitalià -
 Il ricordo del volo più
bello è legato proprio ad Alitalia...
Era luglio dell'anno
scorso, tornavo da Parigi e si può dire che il momento non fosse proprio dei
migliori per me...
eppure ricordo
benissimo la tranquillità e la piacevolezza del volo complice il tramonto che,
una volta giunti in Italia, rendeva il mare uno specchio d'oro su cui andavano
ad immergersi le scogliere delle Cinque Terre che per chissà quale effetto di
luce erano di un intenso blu cobalto ed il cielo che da azzurro via via si
trasfigurava in una tavolozza dalle più delicate sfumature.
E ricordo benissimo la
cordialità e disponibilità di un'hostess non più troppo giovane...
"chissà in che
situazione si trova adesso"
me lo son chiesto più
volte in questi ultimi mesi di fronte alle notizie di agitazioni seguite al
tentativo di svendita, da parte del Governo, della compagnia di bandiera agli
amici degli amici, il tutto a danno dei lavoratori e a spese del
contribuente.
Ovviamente il tutto si
risolverà, ancora una volta, a favore dei potenti tanto forte è la campagna di
demonizzazione dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali messa in atto da
TUTTI media (che in Italia, ricordiamo, sono "liberissimi"...).
Quello che più mi colpisce di tutta questa
vicenda è il constatare, ascoltandone le opinioni nei bar e sui media, la totale
assenza di soliderietà e il grado di miseria umana raggiunta dall'italiano,
basso, alto e medio:
l'italiota si agita,
inveisce contro il lavoratori per i disservizi causati, richiede l'intervento
(anche duro) dello Stato per "sanare una
situazione insostenibile"...
...poi c'è
l'imprenditorello del sud che chiede "gli
stessi diritti e tutele dell'impiegato pubblico (sic)" (si però poi
anche lo stipendio!), addirittura c'è chi, per dare maggior peso alle sue
argomentazioni, riporta le impressioni di un viaggiatore nigeriano che avrebbe
detto che "al suo paese queste cose non
succedono" (!!!) e ovviamente c'è chi al colmo dell'esasperazione
denuncia lo scandalo dei stipendi altissimi dei piloti (e dipendenti alitalia in
generale) confrontati con le pensioni e i contratti da precari a 600
euro...
Capite?
Il vero scandalo, non è
che la maggior parte degli italiani, in particolar modo giovani e anziani, sia
costretta a vivere con (molto) meno di 1000 euro al mese, ma che ci sia una
categoria di lavoratori, che tra l'altro compie un lavoro come quello del pilota
carico di responsabilità, che abbia lo stipendio "troppo alto".
E i Padroni se la
ridono:
a loro l'italiano non
chiede di rischiare, non chiede sacrifici, nemmeno di rimetterci la faccia o di
metterci un quattrino... ce li mettono le banche, e se qualcosa va male, paga
tutto lo Stato (noi)!
...e pensare che non
sono altro che l'evoluzione in giacca e cravatta di quelli che, nelle fiere di
paese, gridano da dietro una bancarella:
"Aheeeee! Tengo le muntanTe franGesi a cinGue euriiii! Accattateville
signòòòòòòòò!!"
...con
tutto il rispetto per gli (loro si!) onesti lavoratori delle fiere!
Hasta luego!!
| inviato da dédé il 11/11/2008 alle 11:4 | |
6 novembre 2008
La civiltà del consumo/5: ...Cui prodest?
Mi ferma una giovane ragazza, carina
e gentile, nel bel mezzo di Piazza del Popolo per chiedermi l'adesione ad un
importante e stimata associazione ambientalista-umanitaria, che non mi permetto
assolutamente di criticare.
Abbiamo uno scambio di vedute di
circa dieci minuti in cui, sinteticamente e "coloritamente", le espongo il mio
punto di vista (che, lo ammetto, a volte può sembrare cinico) e la conversazione
va inevitabilmente a parare sull'Africa ed i suoi atavici problemi... e le pongo
in ultima analisi questo interrogativo, anche riguardo alle recenti notizie di
guerra dal Congo:
A chi giova che un continente come
quello africano, immensamente ricco e con prospettive di crescita demografica
inimmaginabili, sia pacificato, unito, forte e stabile politicamente, cosicchè
possa imporre delle CONGRUE royalties sull'estrazione di petrolio, sul commercio
di diamanti, oro, sulle forniture di generi alimentari, legname e di tante altre materie prime
(come il tantalio, largamente utilizzato nell'industria elettronica) cosi
indispensabile al nostro caro Occidente ammalato di mercato?
... a nessuno!
E tantomeno ai nostri PADRONI che
hanno tanta premura nel mantenere l'Africa allo stato brado da secoli, per
deprederla impunemente e rivendere sui suoi mercati i prodotti di tale
furto!
Perciò credo che, più che tirare
fuori i soldi dal portafogli, se vogliamo veramente fare qualcosa per l'Africa
(e per il "Terzo Mondo")
dobbiamo cambiare il Sistema, il
nostro "Primo Mondo", il cui primato gli deriva ormai solo dalla menzogna e dal
sopruso, non più dai suoi meriti.
Non abbiam nulla da perdere, ci han
già tolto tutto, finanche la dignità.
...svegliamoci!
Per chi fosse interessato...
si possono vedere i restanti video
della puntata di Report su You Tube
Hasta
luego!
Andrew
| inviato da dédé il 6/11/2008 alle 14:3 | |
4 novembre 2008
...Veramente non ho più parole...
 ....Tutto ciò è tremendamente
triste...
| inviato da dédé il 4/11/2008 alle 15:20 | |
3 novembre 2008
Ma che cos'è questa crisi?!
Giusto per ridere inconsciamente della catastrofe imminente... ...e per dire che oggi come ieri non cambia niente!(Ma che ho fatto la rima?!? Oddio che vergogna...) Hasta Luego! (A breve tornerò con un post più...sostanzioso!)
| inviato da dédé il 3/11/2008 alle 19:30 | |
22 ottobre 2008
...Omo de panZa è omo de sostanZa!
E' da un pò di tempo che, non più fedele come prima ai motti "Omo de panza è omo de sostanza" e "Un uomo senZa panZa è come un cielo senza stelle", mi son segnato in una palestra vicino casa dove (tralasciando i commenti sugli avventori) vengo puntualmente bombardato di video musicali trasmessi dalle onnipresenti tv di genere (GAY TV su tutte)... Ora non mi dilungherò certo a descrivere un qualcosa che sfortunatamente tutti conoscono ne a commentare la portata della sua vacuità, ma mi limiterò ad una sola fondamentale conclusione, a cui sono giunto dopo serie e serie... riflessioni!, chiaro:
Al mondo c'è molta gente che si è fatta il culo, ma moltissimi a cui il culo l'han fatto!
Passiamo ora ad analizzzare in concreto uno di siffatti esempi di CU-CU-CULTURA MODERNA, l'odierno vanto dell'industria musicale italiana.
Allora, il video si apre, sulle note dell'intro, con due anonime caviglie in scarpette rosse che lasciano subito il posto ad una panoramica dall'alto di una grande e non precisata metropoli (l'alienazione dell'uomo moderno, spersonalizzazione, bla bla bla) per poi spostare l'obiettivo all'interno di una discoteca (o forse uno studio televisivo), ad inquadrare un branco di debosciati stile "Amici di Maria". Parte la strofa con lui che, spiaccicato su un muro, guarda languido una biondina
"C'è una parte di mé/che tacere non sà/ quando/ guardo l'odio che c'è/il dolore la povertà/"
e tu pensi "ecco, pure lui s'è convertito all'umanitarismo borghesuccio, e vabbè dai, ci può stare, fa tanto bravo ragazzo e aiuta a vendere" e già ti immagini riprese di periferie degradate, banlieu, scontri di piazza, bambini africani o che so io ...e invece?
NOOO!!!
due di quei bambocci un pò fashion che si prendono a spintoni (sulle parole Dolore e Povertà) e la biondina a cui languidamente ammiccava con l'aria da artista maledetto (e sfigato) per tutta risposta non lo fila di pezza a va dall'africano alle sue spalle...
ahahahah
ma che cos'è??? ...cosa significa?!?!?!
la canzone prosegue con lui che, melanconico, si lascia andare ai ricordi mentre sullo sfondo prosegue l'alterco (tra mille piroette stile capoeira o non so che) tra i due giuggiolon acrobati:
"Mi rivedo bambino io/ che correvo nel blu/ Era stupendo"
Ora perche mai l'Odio e la Povertà gli ricordino lui che correva da bambino nel blu (che poi, che significa?) non è dato sapere..
ed ecco ecco il ritornello (che sfida veramente tutte le licenze poetiche)!!!!
"Volare via/ sfidare il vento/ la fantasia/ la tua mano e la mia/ nella stessa poesia/ Era stupendo/"
il tutto mentre i duellanti continuano a piroettare e la discoteca si riempie di gente che poi inizia a ballare come ossessa... e addio Odio, Povertà, Miseria!! un tiro di coca e si va avanti tutta la notte.
Fermatevi a un minuto e mezzo, è più che sufficente, il resto è tutta musica orribile, scene deprimenti ed un festival della rima baciata, anzi violentata.
Partendo da questi presupposti (e visto che sono un musicista sfigato e morto di fame) la voglio scrivere anche io una canzone...
"C'è una parte di meeeeeeee che mi rode lo saaaaaaaai TANTOOOOO"
...chi mi aiuta a terminarla?Hasta luego!!!
Andrew
P.S. Considerazione a posteriori:
Comunque Alicia Keys è troppo bella!
| inviato da dédé il 22/10/2008 alle 14:3 | |
21 ottobre 2008
Waiting for Mahagonny...

“Che cos’è un grimaldello di fronte a un titolo azionario?
Che cos’è l’effrazione di una banca rispetto alla fondazione di
una banca?
Che cos’è l’omicidio di un uomo di fronte alla sua
assunzione?”.
Dall'"Opera da tre soldi" (1928!) di Bertolt
Brecht
Tutta la commedia di quest'ultimi
mesi, con banche e imprese che falliscono (dopo decenni di capitalismo di
rapina), vengono "salvate" a spese dei contribuenti e poi regalate agli amici
degli amici, unita allo spauracchio del cattivo immigrato e della conseguente
necessità di una maggiore "sicurezza sociale", il tutto condito ai continui
proclami del Grande Imbonidore da Fiera che, novello
Dulcamara, dopo aver risolto il problema della spazzatura a Napoli (non
c'è stato nemmeno bisogno di "nasconderla sotto il tappeto": è bastato far
vedere la scopa e la paletta e poi spegnere le telecamere) ha dichiarato che
risolverà il problema della criminalità (...quella d'immigrazione, chiaro...
quella in "doppio petto" non si tocca) e che spezzerà le reni alla
Camorra...
Beh, tutta la temperie di questi
ultimi mesi mi ha fatto tornare nuovamente alla memoria la storia (nemmeno
troppo) immaginaria - creata dalla geniale e graffiante penna di Bert Brecht per
la musica del grande Kurt Weill - di una decadente città, interamente votata al
denaro, al whisky, al poker e “alla carne di donna”, dove nemmeno più la
minaccia della dannazione eterna fa paura agli abitanti perché, essi dicono,
“noi stiamo sempre all’inferno”: insomma, una impietosa e realistica
metafora della società capitalistica, dove è la “(…) mancanza di denaro massimo tra tutti i delitti che possano darsi sulla terra.
(…)”.
La storia è appunto quella di una “paradisiaca
città”, Mahagonny, fondata nel deserto da tre delinquenti in fuga dalla
polizia, Leokadia Begbick, Trinity Moses e Fatty, che attrae cercatori d’oro e
prostitute (tra cui Jenny), allettati dalla licenziosità della vita e dai
possibili facili guadagni, nonché un gruppo di tagliaboschi di ritorno
dall’Alaska, arricchitisi dopo anni di faticoso lavoro. Ben presto uno di loro,
Jim, inizia a contestare le già fin troppo liberali leggi di Mahagonny, per
sostituirle con quattro unici comandamenti: il mangiare, il bere, il
prostituirsi e il fare a pugni d’ora saranno le uniche regole da seguire.
Impauriti dalla notizia del sopraggiungere di un uragano
che potrebbe distruggere la città, i cittadini di Mahagonny finiscono con
l’accettare le nuove leggi, decisi a godere di ogni attimo prima dell’imminente
fine. Ma continueranno a vivere così anche dopo che l’uragano, cambiando
direzione, risparmia la città la quale finisce così per precipitare nel caos.
Ne fanno subito le spese due amici di Jim: Jack muore
riempiendosi di cibo e Joe (su cui Jim ha scommesso) perde la vita in una sfida
pugilistica con Trinity Moses: "Denn wie man sich bettet so liegt man"
cantano ripetutamente i protagonisti, ossia (perdonate la grossolana traduzione
di questo detto tedesco) "Così come ti rifai il letto, così
vivrai".
Jim, in preda alla disperazione si
ubriaca insieme alla sua “compagna” (la prostituta Jenny) e all’amico Bill, ma
non avendo più soldi per pagare il conto (che nessuno dei due "amici" intende
saldare) finisce per essere processato e condannato a morte: il rimanere senza
soldi in una società che fa del culto idolatrico del denaro la sola ragione di
vita, è una colpa imperdonabile.
Mentre Jim viene giustiziato, un
incendio sta per distruggere la città e i suoi abitanti, in preda al delirio,
inneggiano contraddittoriamente a Ordine e Libertà accompagnati da una musica
marziale (...sempre quella di Weill, meravigliosa!) che richiama l'incedere
ritmico del passo militare e dei manganelli sugli scudi: è la fine di
Mahagonny.
Ecco a me sembra (la mia paura è) che
l'Italia, ma non solo (l'America già è a buon punto), stia assomigliando sempre
più alla metaforica città che nell'universo brechtiano simboleggia la degenerata
società capitalista, Mahagonny appunto, la città dove tutto è permesso e gli
uomini sono diventati (o sono stati volutamente indotti ad essere??) cosi
cinici, corrotti e incapaci di buoni comportamenti che la "cura" finisce sempre
per essere "somministrata" con la forza, la violenza, la prevaricazione... con
la morte di ogni Libertà civile, con l'auto-distruzione!
Ma in fondo... la Roma ha giocato e
bene, e..
Si, dai, Belen ha un gran
bel culo...
Hasta luego!!!

"Oh Moon of Alabama, we now must say goodbye...we've lost our good
old mama and must have whisky, oh you know why!!"
P.S. Per chi fosse interessato...
a Marzo 2009, Aufstieg und fall der Stadt
Mahagonny andrà in scena nei teatri di Livorno, Lucca e Pisa... niente
niente qualcuno s'aggrega?!?!?!
******
Dopo la batosta di Aprile... sono tornato!!! (???) Boh...
| inviato da dédé il 21/10/2008 alle 12:17 | |
19 aprile 2008
...Habemus Papam! Le ragioni della Vittoria...
(Per la serie: "Silvio siamo nelle tue mani")

"L'Italia è un paese straordinario... peccato non sia un paese normale" Ennio Flaiano
Eh si! Ha vinto...
La gente si stupisce e non se ne capacita... ma sono 25 anni che ha vinto... non ve ne eravate accorti?
... Ma dove eravate???
Ha vinto perchè ha capito prima di tutti che agli italiani piacciono le chiacchiere e le chiappe delle ballerine... e Lui ne ha fatto i capisaldi dei palinsesti delle sue Tv commerciali;
Ha vinto perchè ha imposto, con la forza del Suo modello televisivo, una seria riforma del Costume politico e sociale del Paese trasformando Società, e quindi la Politica, in una jungla mediatica dove la spunta chi la spara più grossa e dove ha ragione chi usa la Forza;
Ha vinto perchè è riuscito a dettare le regole del gioco politico, costringendo (o aiutando) gran parte della politica italiana a rincorrerlo nella vacuità, a rinunciare a valori storici, alla propria identità e proporre una valida e seria alternativa;
Ha vinto perchè ha capito che la cacca, se ben confezionata è sempre un buon prodotto; ....e alla gente piace;
Ha vinto perchè Lui incarna alla perfezione i vizi e le virtù dell'italiano medio, di quelli allegramente descritti dalle macchiette di Fellini o di Alberto Sordi... e la gente ci si rispecchia, nessuno escluso (purtroppo);
Ha vinto perchè siamo il paese della Controriforma, dei Cola di Rienzo e dei Masaniello, dei capipopolo e del pensiero massificato;
Ha vinto perchè... perchè?!
... se mi viene in mente qualcos'altro ve lo dico... non è che sia in vena di chiacchiere...
...ah una cosa però la voglio proprio dire...
con le parole mestamente urlate da Pasolini: "Sprofonda nel tuo bel mare, Italia"! ...un mare di rifiuti!
Ti OD...
No, Ti AMO!!
ahimè...
| inviato da dédé il 19/4/2008 alle 19:50 | |
11 aprile 2008
Par Condicio/1 - Consigli per il voto...
...Oooh!
Ieri sera, con il "One man Show" del Cav. Bruscoloni dal Vespone nazionale (seguito a quello del giorno prima, di Uolter Tecsas Renger), s'è conclusa la campagna elettorale, a cui faranno seguito due giorni di "silenzio" per permettere agli elettori di riflettere e maturare la propria scelta che, quale che sia, sarà legittima e soprattutto UTILE.
Nel precedente post mi ero soffermato a rilevare le somiglianze tra gli Ipse Dixit degli esponenti dei due maggiori partiti italiani con i postulati del Piano di Rinascita Democratica, il documento segreto sequestrato all'aeroporto di Fiumicino alla figlia del Gran Maestro della Venerabile Loggia P2, Licio Gelli. Li riassumo sommariamente:
- Più poteri al Premier; - Elezione del Premier da parte della camera; - Funzione legislativa esercitata da una sola camera; - Riduzione del numero dei parlamentari; - Soppressione di Enti "inutili", come le province; - Separazione delle carriere dei magistrati; - Controllo parlamentare del lavoro della magistratura; - Test psico-attitudinale per l'accesso in magistratura; - Estensione dell'età pensionabile a oltre i 60 anni; - e tanto altro;
"Divertitetevi" a scorgere quanto finora realizzato e quanto hanno promesso di realizzare, cliccando nel link sottostante!
Ma veniamo a noi...
Dal momento che anche Totti, er Pupone, ha fatto la sua dichiarazione di voto, mi prenderò anch'io questa libertà, con la speranza di convincere gli ultimi indecisi....
Fate la scelta giusta:
allla Camera ed al Senato
Votate il C.R.I.C.
(Comitato per la Riduzione dell'Inflazione al Consumo)
per
ERMES CASSIODORO
Presidente
Lascio che a presentarlo siano le sue frasi, il Suo Pensiero, e ciò che di lui dicono eminenti persone della politica, della finanza e dello spettacolo.
Frasi celebri:
"La gente s'è stufata de pagà, s'è stufata de li prezzi arti, s'è stufata de sti euri che finischeno presto!" "Quant'i fai i zucchini te?!" "A te me sa che te pesano li denti" "Mo ta dò na sprancata" "Te lego le recchie dietro la testa così senti li schiaffoni in Dorbi Surrau" "...Je faccio smurà li sanitari co la faccia" "A coso sta attento che noantri co li pelati ce famo er sugo" e "Ti devo menare!"
Hanno detto di lui:
"Un carattere deciso, un uomo vero, l'ho a lungo pregato di entrare nella mia formazione politica ma la risposta non è stata delle più lusinghiere. Un vero peccato... CRIBBIO!" Silvio B.
"Decisamente un uomo di pochi complimenti... MA ANCHE un vero signore" Walter V.
"Conobbi Mr. Cassiodoro a metà degli anni '90... venne nel mio studio a lamentarsi dell'eccessivo costo dei personal computer: da allora, in accordo con le maggiori aziende, abbiam ridotto il costo ed ora abbiamo più PC per tutti! Un vero filantropo." Samuel J. Palmisano, presidente e AD di IBM corporation
"...Buca lo schermo!" Pippo Baudo
"Che uomo d'altri tempi! che temperamento! Fossi un'italiana non esiterei un attimo a darle... il mio voto! Mi ha stregata..." Sharon Stone
"Mi ricorda gli uomini nerboruti dei film mitologici anni '60 che vedevo da bambino... Quanta gioventù...!" Cristiano Malgioglio
IL PAESE HA BISOGNO DI CAMBIARE!
Vota Lista C.R.I.C.
Vota
ERMES CASSIODORO
| inviato da dédé il 11/4/2008 alle 12:30 | |
20 marzo 2008
Stavolta son veramente furioso!
Ieri sera a Porta a Porta (il second-time a cui autolesionisticamente non riesco a sottrarmi...), durante il solito Confronto-Show tra i due esponenti dei "maggiori" partiti italiani, il NUMERO DUE del GRANDENUOVOPARTITO...
ah, no, non è chiaro... son tutti nuovi...
dunque il NUMERO DUE del GRANDENUOVOPARTITO "un po' rosso ma anche un po' verde ma soprattutto Bianco", precedentemente nomato "Partito DeMediatico" ha esposto il programma di riforme istituzionali che IL PARTITO ha in mente per l'Italia:
- Più poteri al Premier - Riduzione del numero dei parlamentari - Funzione legislativa esercitata da una sola Camera
...insomma per stessa ammissione del buon vecchio Maestro Licio Gelli, quello che fu il programma della P2 (e di chi sa quali "Poteri") per l'Italia, un passo in avanti verso l'Autoritarismo...
... Ma c'è qualcosa di più, ed è la cosa che realmente mi ha fatto infuriare (per poco non tiro il telecomando contro il televisore):
Non contento di questa sparata fascista, ha ritirato fuori il discorso dei poveri immigrati (con tutto il rispetto per questa povera gente) che vengono in Italia per fare il lavoro che noi italiani sfaticati e mammoni NON VOGLIAMO fare... ancora con questa storia?
VERGOGNA!
Nemmeno poche settimane fa un uomo di 39 anni si è tolto la vita perchè, da diversi anni impiegato precariamente in fabbrica, si è visto rifiutare il tanto sospirato ( e meritato) definitivo rinnovo contrattuale presso una fabbrica del "Gruppo Thyssen"..
Fate contratti decenti e stabili, pagate un essere umano il giusto (e magari anche qualcosina in più) e credo che nessuno in coscienza rifiuterebbe alcun lavoro (...Certo, se poi proponete ad un laureato con Lode in Fisica nucleare di lavorare in un fabbrica di saponi...)
... ma questo non farebbe più comodo ai Signori del Mercato: come pagare Bocconi e coca per i figli e l'esercito di schiavi per la moglie? e l'attico e la vacanza a Cortina per l'amante? e chissà quant'altro... ma perché?
...Perché??
VERGOGNATEVI!
| inviato da dédé il 20/3/2008 alle 15:0 | |
8 marzo 2008
Ieri splendida "Serata Futurista"...
.jpg) Umberto Boccioni, Nudo di spalle (Effetto di sole), 1909
Le Beghine
di Aldo Palazzeschi
Frammenti di penne di struzzo, tentennanti polverose, intignate, su piccoli cestini in forma di nido d'uccello; questa è a un dispresso la forma del loro cappello. Roselline consumate, scolorite, indecifrabili tinte, stinte e ritinte; fiorellini impossibili, a ciuffettini a mazzettini, velettine come ragnatele, tutte bucherellate, su sulla fronte rialzate e molto tirate; di dietro un nodino col suo ciondolino. O cappelli in forma di piatto regolare, proprio nel mezzo un pennacchio strano, la punta d'una vecchia penna di fagiano messa tutta per ritto. Pennine di galline, di tacchino, di galletto, di cappone, tutto tutto sta bene sopra i cappelli delle beghine. Mantiglie di vecchio pizzo, con guarnizioni di gè, di tibet, a sproni di velluto, a guaine, con galicine di piccole trine. Giacchetti pieni di fianchette, e con gala alla vita, sul petto, e sopra le spalle, sottane con crespe, avanzi di cerchi qua e là, rimasugli di tornù, tutte bellissime cose che non si vedono più che alle beghine. Alcuna, per suprema dedizione, veste alla foggia dei preti, col suo bravo collare; qualcuna con compassata serietà monacale. Ma tutte, tutte siete un pochino studiate. Come mi piace di guardarvi! Vi aggirate, vi aggirate piene di compunzione, d'importanza e di pratica, piene di etichetta, per la vostra reggia prediletta. Fra gli ori, fra i damaschi, i pizzi degli altari, i doppieri i candelabri, andate e venite come in casa vostra. Inchini secchi di gambe irrigidite. Mi sembra di sognare alle decrepite reggie di spodestati re centenari, che tutto crepita crepita. V'alzate, andate, venite, v'inchinate, v'inchinate, vi ringinocchiate. Le vostra facce sono pugni di rughe, i vostri colli sbucano, si muovono fra i cenci, come colli di tartarughe. I vostri occhi quilquiano dalle infossature, con fare di puntiglio, di sussiego, di piccosità, di superficialità, per la vostra interiore grande sicurità. Dite, nella purità siete così avvizzite, o nel vizio? Come riconoscere dai vostri avanzi? Eppure siete ancora civette! Vi ungete, vi tingete malamente gli ultimi capelli, portate finte trecce, riccioli finti, tinti d'un altro colore; avete il vestito per le feste, e le feste siete meste, meste e cocciute; la gente che riempie la chiesa di colori vi urta, vi dà noia, non è più la vostra casa dove dovete regnare, la vostra reggia, perché in ognuna di voi c'è un fondo di regalità grottesca. Camminate a saltelli, o nella massima compostezza, taluna stampellando per la gotta, talaltra con un far da piruette, con mosse paralitiche del capo. Cosa foste? Cosa siete? Vecchie cameriere pensionate? Dame decadute? Taluna di voi non fu ballerina, taluna coccotte? Ballerina, coccotte! Come siete ridotte! V'intanaste nell'ostinazione della purità, o nessuno vi volle? O conosceste bene l'amore? Ecco il mistero che m'interessa in voi. L'amore! Voi! Quanti anni sono ormai? Io penso a denudarvi, cavarvi i vecchi giacchetti sbiaditi; i sudici panciotti che v'ammassate addosso per la paura delle polmoniti, spogliarvi, spogliarvi di quel sudicio fasciume, e avervi nude dinanzi. Gobbe, torte, mostruose, farvi rinascere per un istante solo un brivido del più orribile desiderio, vedervi ballettare dinanzi sconciamente, stampellare ridendo aizzate, le più vergini vorrei, magari quella che non fu toccata mai, e darvi i miei vent'anni! Sentirvi sotto cigolare, stridere, cricchiolare; schiacciarvi, pestarvi, darvi la più orribile gioia, il più feroce martirio! (Le vostre bocche sdentate, sinuose, mi fanno vedere libidini mostruose.) Contaminarvi tutte, tutte, darvi odio amore scherno, perdervi, gettare in un sol pugno, al vento, tutte le vostre preghiere, eppoi lasciarvi ridendo! Via! Via! Via! Cosa vedo dinanzi? Chi? Nuda dinanzi a me, la madre di mia madre, la vecchia.... No! lo giuro! Non le ò mai toccate, le beghine, mi piace solamente di guardarle.

Giacomo Balla, Velocità
d’automobile, 1913
boccioni
futurismo
balla
beghine
| inviato da dédé il 8/3/2008 alle 17:30 | |
12 febbraio 2008
Biglietto d'auguri per Zanza...!
| inviato da dédé il 12/2/2008 alle 12:50 | |
7 febbraio 2008
Sic transit Gloria nobilium...!*
...Le due contessine, per la serie "Il popolo ha fame? Che mangi brioches" ...Esposizione dei Gioielli di famiglia!
 ...Una semplice "letterina": B (..Bona la Baronessa Benedetta!)
 ...Il Principe di Tortuga!
...
...et dulcis in fundo:
 ... Sua Maestà! Insuperato esempio di Cavalleria e Nobiltà, insostituibile punto di riferimento per i blasonati nostrani!
*..."Così (è)tramonta(ta) la gloria della Nobiltà"
A presto...
(si, lo so... ho latitato per un pò!)
| inviato da dédé il 7/2/2008 alle 14:45 | |
20 gennaio 2008
Hosanna Rockefeller, Hosanna Henry Ford!
anZa del 20/01/08:
Repubblica di Cipangopango - Continua la lunga serie di morti bianche sul lavoro che scuote l'opinione pubblica e costringe l'esecutivo a correre ai ripari emanando una legislazione d'emergenza. Significativa la posizione del leader dell'Unione liberi industriali, Alcide Maria Servelloni di Monterapace, che ha proposto di chiudere tutti i rimanenti stabilimenti produttivi cipangopanghesi e di trasferirli nell'est europeo e in estremo oriente, con notevole risparmio sia dei produttori che dei consumatori. L'ipotesi è al vaglio parlamentare.
| inviato da dédé il 20/1/2008 alle 23:0 | |
11 gennaio 2008
Tanti auguri Veronika!
...Alla mia dolce amica Veronica che oggi compie 25 anni!
Auguri!!!
Ps. Questa è la versione originale (è del 1930!), dei Comedian Harmonists
| inviato da dédé il 11/1/2008 alle 21:20 | |
10 gennaio 2008
La Civiltà del Consumo/4 - Le 120 giornate di Sodoma
 Oooh, finalmente!!
Il governo decide di rimediare a 14 anni di disinteresse (...che ha favorito Altri Interessi...) e fa la voce grossa: Nomina De Gennaro, ex-capo della Polizia, a nuovo Commissario starordinario per l'emergenza rifiuti in Campania (dopo 14 predecessori in 14 anni), per un periodo di soli 120 giorni (...ottimisti!), costringendolo ad un triplo salto mortale dalla Polizia...alla Pulizia!
"...E non finisce quì!"
Minaccia commissariamenti a Comuni "sporcaccioni" e ripartisce equamente la spazzatura (un pò per uno non fa male a nessuno) in giro per l'Italia, facendo un po' come il disordinato che in preda al panico per l'arrivo degli ospiti nasconde i calzini nel frigorifero... Senza contare la gioia dei nostri cari vicini tedeschi, entusiasti di esser pagati per smaltire il nostro pattume utilizzandolo per produrre l'energia che poi ci rivenderanno!
Ad ogni modo, quali che siano le cause, quali che saranno le soluzioni, rimane la vergogna di quelle squallide immense distese di sporcizia... frutto della nostra Civiltà e, ahinoi, metafora della stessa.
E, per una fin troppo ovvia associazione mentale, ripenso alla scena finale di uno stupendo cortometraggio di Pier Paolo Pasolini (Che cosa sono le nuvole?, uno degli episodi di "Capriccio all'italiana", con un Grande Totò ed un giovane Ninetto Davoli...), dove anche la spazzatura viene sublimata e fa da altare ad un profondo inno alla vita!
| inviato da dédé il 10/1/2008 alle 23:45 | |
7 gennaio 2008
La Civiltà del Consumo/3 - ...Nessuno si senta offeso!
A quanto pare, in Aprile verrà riesumata ed esposta al pubblico la salma di Padre Pio (ormai S. Pio da Pietralcina), in occasione del 40° anniversario della morte e del 90° anno dalla ricezione delle Stimmate. Ricorrenze inusuali, dal momento che il 50° e il 100° (peraltro concomitanti e assai più importanti), sono così vicini. Quindi, perchè non aspettare?!
La cosa mi ha fatto pensare a quella mirabile strategia di marketing attuata, ormai con frequenza, dai Signori della Grande Distribuzione e cioè quella di offrire prodotti a prezzi "promozionali", in occasione dei più impensabili anniversari di nascita dell'azienda (il 7°, il 28°, il 35°, il 45879531°, ecc), il tutto, ovviamente, per invitare la gente a comprare, comprare, comprare, comprare ed ancora.... comprare!
Come si dice... " a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca", e visto il mercimonio, che credo chiunque abbia potuto constatare, che gira attorno alla figura di questo grande Santo o semplice Uomo (a seconda che si creda o meno), con annessa guerra tra frati francescani e diocesi per la gestione dei proventi del Bizniz a lui (suo malgrado) associato, perdonatemi, ma il dubbio mi assale!
...Di nuovo Buon Anno! Alla prossima!
P.S. Post conforme al detto: "Scherza con i fanti ma lascia stare i Santi"! Perciò nessuna intenzione di offendere il sentimento religioso. No, sai com'è...
| inviato da dédé il 7/1/2008 alle 14:32 | |
1 gennaio 2008
...ed è 2008!
Buon Anno nuovo a tutti!
¡Feliz Año nuevo!
| inviato da dédé il 1/1/2008 alle 22:33 | |
28 dicembre 2007
Dice che "l'Italia va"...
...Si, a picco!
| inviato da dédé il 28/12/2007 alle 13:27 | |
27 dicembre 2007
Per gli amanti dell' 80's Style...
E' un incrocio (malriuscito) tra Vasco Rossi e Pupo...
le sue canzoni hanno fatto sognare un'intera generazione di Italiane....
Ha inventato un nuovo genere di uomo: quello che... "Non deve chiedere mai", perché tanto va sempre in bianco...
Ha vissuto attimi di gloria (ma proprio attimi)!
... Sconosciuto ai più, ma per sempre nei nostri cuori:
Gianni Drudi
ecco la Sua canzone...il Suo Testamento!
"Fiky- Fiky"
Grazie Gianni!
| inviato da dédé il 27/12/2007 alle 14:27 | |
25 dicembre 2007
Momentaneamente finiti i gravosi impegni....
... Buon Natale
a Tutti!!
¡Feliz Navidad!
| inviato da dédé il 25/12/2007 alle 13:0 | |
14 dicembre 2007
Quant'è bella la vita...
Bertolt Brecht & Kurt Weill! ...Trascorri una magnifica serata a parlare di musica (e dei suoi problemi) con i "colleghi"... e poi, sulla via del ritorno accendi l'autoradio sul V canale della Filodiffusione (FM 100.3 MHZ) e ti capita di ascoltare una Soirée Kurt Weill, con i Song di Weill e Brecht magnificamente interpretati da una superba Anne Sofie von Otter...
Tempo fa mi venne chiesto perchè amassi tanto la musica di Kurt Weill (e la poesia di Brecht ad essa legata)... Non seppi rispondere, me ne vergognai e mi irrigidii... E' proprio vero: l'arte, la letteratura sono consustanziali alla vita... e senza esperienza di essa non potrai mai capirli...e soprattutto non ti serviranno a niente! Ho dovuto saggiare in prima persona quell'universo, che loro hanno tentato di descrivere, fatto di piccoli uomini, corrotti, cinici, in preda ai più bassi istinti, incapaci della grandi azioni così come delle piccole... quell'universo dove non c'è più spazio per la Redenzione perchè non ce n'è nemmeno più per la Dannazione!
... Ma forse non è così! ... e in fondo è proprio la musica di Weill, così solare ottimista, che fa da contraltare alla graffiante ed acida ironia di Brecht, a farmi continuare a sperare e credere in un mondo che non sia condannato alla mediocrità!
Die Moritat von Mackier Messer, il blues che apre l'Opera da tre soldi
Alla prossima!
| inviato da dédé il 14/12/2007 alle 15:0 | |
13 dicembre 2007
Una piccola finestra per il cazzeggio...
Vi riporto fedelmente la lettera inviatami dal caro collega, On. Pupone:
Con questa lettera aperta, diretta al cuore del popolo, voglio annunciare la creazione del nostro nuovo PARTITO!!
Il P.I.L.U., ovvero, Partito Italiano Libertino e Ugualitario.
Le nostre prime riforme mireranno ad un abbattimento dei costi delle materie prime, birre, cocktail, panini dello zozzone, panini prosciutto e formaggio, cocacole, caffe borghetti e soprattutto ci batteremo per far si che nella finanziaria venga introdotta la "Rottamazione dei Condoms", che farà in modo che per ogni preservativo usato consegnato al farmacista/cassiere/tabacchino se ne debba avere uno nuovo!!!
MA SOPRATTUTTO LA PIU' GRANDE BATTAGLIA CHE PORTEREMO AVANTI, SARA' MIRATA ALL'IDEALE TRASMESSOCI DAL GRANDE CETTO LAQUALUNQUE...
"'CCHIU' PILU PE TUTTI"
| inviato da dédé il 13/12/2007 alle 12:39 | |
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